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METAMORFOSI
La Villa Le Lac, di Meyer Archtecte, non è una casa in vetro. Ma il riflesso del lago di Ginevra, su cui si affaccia
Villa Le Lac è una metamorfosi. Quella di un luogo che si descrive come inabitabile semplicemente perché disabitato, ma che, al contrario, era abitato da un paesaggio ed è precisamente questo paesaggio, inciso dall'orizzonte, che detta ogni nostro intervento.
Il Primo approccio, aprire. Aprire alla vista, all'aria e alla luce. La trasformazione passa per la demolizione. Gradualmente le pareti che costringono lo spazio cadono e lo liberano. A quel punto non resta altro che conservare e utilizzare la struttura regolare e ben disposta della casa. Questa Villa è una mimesi!
La linea di un parapetto sopraelevato traccia un parallelo altrimenti implicito con il lago, il percorso orizzontale che l'accompagna sottopone a scansione il paesaggio.
Avvolti da una vetrata senza soluzione di continuità, gli spazi si distribuiscono su un tappeto ininterrotto di travertino, cancellando ogni configurazione tra interno ed esterno,
Non è tuttavia una casa in vetro, ma un riflesso sullo specchio dell'acqua. Il lago, è la casa?

di Philippe Meyer

METAMORFOSI
La Villa Le Lac, di Meyer Archtecte, non è una casa in vetro. Ma il riflesso del lago di Ginevra, su cui si affaccia
Villa Le Lac è una metamorfosi. Quella di un luogo che si descrive come inabitabile semplicemente perché disabitato, ma che, al contrario, era abitato da un paesaggio ed è precisamente questo paesaggio, inciso dall'orizzonte, che detta ogni nostro intervento.
Il Primo approccio, aprire. Aprire alla vista, all'aria e alla luce. La trasformazione passa per la demolizione. Gradualmente le pareti che costringono lo spazio cadono e lo liberano. A quel punto non resta altro che conservare e utilizzare la struttura regolare e ben disposta della casa. Questa Villa è una mimesi!
La linea di un parapetto sopraelevato traccia un parallelo altrimenti implicito con il lago, il percorso orizzontale che l'accompagna sottopone a scansione il paesaggio.
Avvolti da una vetrata senza soluzione di continuità, gli spazi si distribuiscono su un tappeto ininterrotto di travertino, cancellando ogni configurazione tra interno ed esterno,
Non è tuttavia una casa in vetro, ma un riflesso sullo specchio dell'acqua. Il lago, è la casa?

di Philippe Meyer